FRITZ LANG è stato un autore dal formidabile e innovativo impatto visuale. MAESTRO del montaggio e nel taglio delle inquadrature.
Il cinema di FRITZ LANG è all’insegna della dualità, della schizofrenia, dell’agro e cinico pessimismo sulla natura umana. Il suo è un cinema nel quale l’irruzione del LATO OSCURO è sempre in agguato, latente, dietro una facciata di fredda, distaccata NORMALITA’.
Questa premessa è necessaria per capire a fondo un CAPOLAVORO come “ M - Il Mostro di Dusselforf”, opera che si concentra sulla dualità dell’animo umano e che trova in Peter Lorre il perfetto assassino ossessionato dai propri fantasmi.