Cast tecnico. Sceneggiatura e regia di Jim Jarmusch (da un'idea di Bill Raden e Sara Driver), produzione di Jon Kilik e Stacey Smith, fotografia di Frederick Elmes, montaggio di Jay Rabinowitz, scenografie di Mark Friedberg, costumi di John Dunn.
Sinossi.
Don, single convinto, è stato appena scaricato dalla sua ultima fiamma, Sherry (Julie Delpy) e si ritrova ancora una volta solo ed abbandonato a se stesso. Ma la sua solitudine viene turbata quando una misteriosa lettera rosa, spedita da un'ex-amante anonima, lo costringe a rivedere tutto il suo passato. Nella lettera, infatti, si dice che Don ha un figlio di 19 anni, che forse adesso lo sta cercando.
Don viene spinto dal suo amico più caro, Winston (Jeffrey Wright), un investigatore dilettante e padre di famiglia, ad indagare su questo "mistero". Riluttante a mettersi in viaggio, Don vince le proprie resistenze e parte per un viaggio attraverso il paese alla ricerca di indizi, nella speranza di trovarli dalle quattro sue ex-fiamme (interpretate da Frances Conroy, Jessica Lange, Sharon Stone e Tilda Swinton). La visita a sorpresa ad ognuna di queste quattro donne, più uniche che rare, metterà Don davanti ad una serie di colpi di scena e sorprese che lo costringeranno a fare i conti con il proprio passato e, di conseguenza, a rivedere il presente.
Dall'Ufficio Stampa della Mikado, società che distribuisce sempre perle di cinema d'autore, riceviamo alcune dichiarazioni del regista di "Daunbailò" (ricordate il primo Roberto Benigni "d'esportazione oltreoceano", datato 1986?): "Poiché non sono interessato a fare proseliti o ad insegnare nulla a nessuno, non mi sentirete dire frasi del tipo <Il film dovrebbe avere questo effetto>, etc., perché non sono sicuro quale dovrebbe essere. So che non voglio far calare definitivamente il sipario sul film, perché vorrei che il personaggio di Don continuasse a vivere nella testa del pubblico mentre scorrono i titoli di coda, e vorrei che ci restasse ancora quando saranno usciti dal cinema e avranno ripreso la loro vita. Ogni narrazione è in parte una sorta di digressione per il pubblico, ed è la maniera che molti hanno per entrare in un mondo che non è il loro, e per osservare altre persone interagire con quel mondo e tra di loro. Quando chiedono a Don: <Ha qualche consiglio filosofico da dare?>, la sua prima reazione è: <E lo chiede a me?>; poi se ne esce con l'unica cosa che ha imparato e che credo sia l'unica cosa che tutti noi possiamo imparare, filosoficamente: <Il passato è passato, il futuro non è ancora qui e quindi non lo posso controllare, e allora immagino che si tratti soltanto di questo, del presente>. A livello personale, se riuscissi a vivere secondo questo principio, sarei un maledetto Maestro di Zen! La nostra maggiore aspirazione è vivere pienamente ogni singolo momento, una cosa molto facile a dirsi ma difficile da fare".














