Una visione Differente

Ho visto le stelle!

E-mail Stampa PDF

“Ho visto le stelle!” è il titolo del nuovo film di Vincenzo Salemme presentato alla stampa dalla Mikado Film, con proiezione riservata agli accreditati dei principali siti italiani di cinematografia. Di questo film, una co-produzione “Mikado Film” e “Chi e’ di scena”, passiamo insieme in rassegna il cast tecnico ed il cast artistico, prima di raccontare la storia ai nostri lettori.
Il Cast tecnico. Regìa, soggetto e sceneggiatura di Vincenzo Salemme; direzione della fotografia di Mauro Marchetti; scenografia di Stefano Giambanco; suono di presa diretta di Maurizio Argentieri; costumi di Pamela Aicardi; montaggio di Claudio Di Mauro; musiche di Antonio Boccia; Gaia Gorrini è stata l’aiuto-regista. La produzione è stata curata da Luigi Musini, Roberto Cicutto e Valeria Esposito.
Il Cast artistico vede protagonisti Vincenzo Salemme, nei panni di Antonio, Alena Seredova in quelli di Alina e Maurizio Casagrande nella parte di Eugenio. Nonno Antonio è interpretato da Gian-Fabio Bosco (del noto duo comico Ric e Gian, per intenderci), Duilio Masera è il personaggio cui dà vita Venantino Venantini, mentre Enzo Cannavale è il prete, Linda Moretti è la nonna, Ernesto Lama è Nicola, Roberto Posse è Herbert, Lilli Tirinnanzi è Ignina Semenkowa. La parte di Rissa è interpretata da Tetyana Hermakowska, quella della segretaria da Biancamaria Lelli, la cameriera è Daniela Marazita e Shila Masera ha il volto di Valentina Sperlì. Da segnalare, inoltre, la partecipazione straordinaria di Claudio Amendola nei panni di Renato.
Veniamo a raccontare il film.
Il protagonista della storia è Antonio, un quarantenne, nato in un paesino vicino Napoli. Orfano di entrambi i genitori è cresciuto con i nonni che lo hanno coccolato e viziato. Soprattutto il nonno, un uomo pieno di immaginazione, ha trasmesso al nipote l’amore per la vita e la propensione quasi patologica a vivere le cose con il filtro gradevole della fantasia. “Con la fantasia si può arrivare dappertutto!” amava ripetere al piccolo nipote il nonno Antonio e il ragazzino ha fatto tesoro di quei consigli: Forse un po’ troppo tesoro poiché ancora adesso che è un adulto almeno all’anagrafe, non riesce a perdere questo atteggiamento goliardico e fanciullesco nell’affrontare la vita.
Proprio per questo decide di partire un bel giorno per Milano, attratto da un annuncio trovato su internet, un fantomatico concorso per entrare a far parte del gruppo di concorrenti che prenderanno parte a una sorta di reality show internazionale. Il concorso è una truffa ma Antonio non se ne accorge nonostante i dubbi di Eugenio, il suo amico di sempre, che lo accompagna in tutta l’avventura. Così, al contrario dell’inconsapevole signor Truman nell’omonimo film che non si accorgeva di vivere una finta realtà, osservato da milioni di telespettatori, il nostro Antonio Savarese da Napoli, crede di essere spiato da mille telecamere, circondato da migliaia di attori camuffati da persone reali, immagina microfoni e micro-chip nascosti dappertutto. E allora, con grande divertimento, recita il suo ruolo o meglio, il ruolo che i truffatori gli hanno assegnato: gli hanno detto che serviva un gay autentico e lui, pur di essere scritturato, adesso si ritrova a recitare quel ruolo in maniera pacchiana, eccessiva. Ma lui è convinto di fare bene perché nessuno gli dice niente, nessuno lo rimprovera, anzi, tutt’altro! Renato, un boss molto potente, proprietario del locale nel quale ha trovato lavoro come cameriere, gli affida la bellissima ragazza russa, Alina, di cui è innamorato e disperatamente geloso. E Antonio sempre più si convince di essere nella trama di una grande soap. Non si rende conto che Renato, Alina, e tutti gli altri, sono persone vere. Proprio non riesce a distinguere la realtà dalla fantasia. Fino a quando non arriva l’amore e allora.
Classica commedia adatta alla stagione, che è prossima al Natale, il film di Salemme è gradevole e brioso, pur senza particolari guizzi. Comunque, da vedere per una serata di tutto relax.
In conclusione, ricordiamo brevemente le figure dei due protagonisti. Vincenzo Salemme, è nato a Bacoli in provincia di Napoli il 24 luglio 1957. Nel 1976 decide di intraprendere la professione di attore (frequentando anche l’università per conseguire la laurea in lettere) e viene scritturato dalla compagnia di Tato Russo. Nel 1977 si trasferisce da Bacoli a Roma, dove riesce ad entrare nella compagnia di Eduardo De Filippo, impegnato a Cinecittà per le riprese televisive delle sue commedie. L’inserimento risulta subito molto felice, in quanto Eduardo gli affida il ruolo di rilievo ne “Il cilindro” accanto a Monica Vitti e Ferruccio De Ceresa. Alla morte di Eduardo, collabora con la Compagnia di Luca De Filippo. La grande attività svolta in quegli anni ha consentito a Salemme di poter proporre ogni anno un personaggio diverso e acquisire una grande esperienza di palcoscenico e di rapporti di compagnia. Durante questa attività ha intrapreso un’interessante collaborazione con Carlo Cecchi, con il quale ha lavorato a Spoleto nell’Ivanov nell’edizione del Festival del 1986, ed in una tournée estiva con “La tempesta” di Shakespeare nel ruolo di Stefano. Impegnato in teatro anche con Glauco Mauri, Salemme non ha mai smesso di dedicarsi alla composizione di testi teatrali, sentendo poi l’esigenza di una verifica della loro validità e decidendo quindi di metterli in scena. Nasce nel 1990 la prima Associazione Culturale (E.T.: Emporio Teatro) di cui è fondatore e presidente insieme ad un gruppo di attori e attrici. Così, con sacrificio anche economico, è nato il primo spettacolo scritto e diretto da Vincenzo Salemme, in scena al Teatro dell’Orologio a Roma nel settembre del 1990. La storia della Compagnia è un susseguirsi di passi avanti, fino al successo raggiunto con la nuova denominazione “Chi è di scena”.
Nel 1998 Salemme debutta alla regìa cinematografica con “L’amico del cuore”, interpretato insieme con Eva Herzigova; nel 1999 gira il suo secondo film “Amore a prima vista”, con Mandala Tayde; nel 2000 gira “A ruota libera”, con Sabrina Ferilli e Manuela Arcuri; nel 2001 “Volesse il cielo!”, con Tosca D’Aquino.
Alena Seredova è nata a Praga. Miss Repubblica Ceca, ha rappresentato la Repubblica Ceca a Miss Mondo ’98, entrando nelle Top 5. Ha iniziato la sua carriera artistica in teatro, a Praga, nel 1999. Ha continuato la sua carriera alternandosi tra la moda e la televisione, raggiungendo la notorietà con “Torno Sabato”, al fianco di Giorgio Panariello. Nel 2002 le vengono riconosciuti anche dei premi tra cui quello come rivelazione della TV italiana. La moda e la pubblicità la vedono protagonista, in qualità di testimonial, per le più prestigiose firme del Made in Italy. Negli ultimi due anni, acquisita una completa padronanza della lingua italiana, riesce a tirar fuori il suo lato più comico e ironico, in tv ed in teatro, con la prima esperienza in Italia, in una commedia brillante portata in tour in tutta la penisola. Alena è al primo film da protagonista, e Salemme l’ha preferita alle molte aspiranti per la sua “sorprendente” simpatia e per la sua evidente e naturale bellezza.

Digg! Reddit! Del.icio.us! Google! Live! Facebook! Technorati! StumbleUpon! MySpace! Yahoo!
 

Aggiungi un commento

Il tuo nome:
Indirizzo email:
Titolo:
Commento:
  La frase di verifica. Solo lettere minuscole senza spazi.
Frase di verifica:

"Il cinema sostituisce ai nostri sguardi
un mondo che si accorda coi nostri desideri."

Andrè Bazin