Una visione Differente

I tempi che cambiano

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"I tempi che cambiano" ("Les temps qui changent" - Francia, 2004) è il nuovo film di André Téchiné, presentato - alcuni mesi fa - in concorso al Festival di Berlino. Interpretato da Catherine Deneuve (Cécile), Gérard Depardieu (Antoine), Malik Zidi (Samy) e Lubna Azabal (Nadia), il film esce sugli schermi italiani il 26 agosto.
Téchiné racconta la storia di Antoine, il quale arriva a Tangeri dall'Europa per supervisionare la realizzazione di un centro audiovisivo nella zona franca della città. Il suo compito è quello di accelerare i lavori. Ma lo scopo nascosto del suo viaggio è quello di ritrovare Cécile che, da trent'anni, non ha mai smesso di amare con una passione silenziosa. Cécile, invece, ha dimenticato Antoine: si è trasferita in Africa del Nord ed ha superato le prove della routine coniugale con Nathan, un medico ebreo marocchino più giovane di lei. Hanno un figlio, Samy, che vive a Parigi e che fa loro visita solo per le vacanze.
La storia inizia alla fine dell'estate quando Samy arriva dai suoi genitori con la sua compagna Nadia, che sta crescendo un bambino avuto da uno sconosciuto. Samy e Nadia formano una coppia senza slancio erotico ma solida. Uniti contro le avversità, si sono costruiti una corazza che permette loro di vivere le rispettive passioni. Nadia sta imparando a vivere lontana da Aicha, sua sorella gemella, anche se questo non è affatto facile. Samy, dal canto suo, sta imparando a conciliare la sua attrazione per Bilal con l'affetto che prova per Nadia.
Così, Cécile non riuscirà a trovare tranquillità all'interno di questo piccolo nucleo familiare, bensì tensioni che rimettono tutto in discussione, e quello che le sembrava intimo e conosciuto le si rivelerà ignoto e straniero.
Nel frattempo, solitario, ricco ma anche lontano dal turbinio della vita e delle passioni, Antoine farà valere la sua richiesta d'amore, il suo ideale che il tempo non ha scalfito. Intrappolato nella sua dolce pazzia, si sente invulnerabile. Ma le sue convinzioni sono solo sogni, come gli dirà Cécile, più realista di lui. Eppure, a loro insaputa, forse il sogno può diventare realtà...
La pellicola, tratta da un soggetto di Claudine Taulère, si avvale di uno script elaborato dal regista insieme con Laurent Guyot e Pascal Bonitzer, della fotografia di Julien Hirsch e del montaggio di Martine Giordano, per la produzione di Paulo Branco.

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"Il cinema sostituisce ai nostri sguardi
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Andrè Bazin