Una visione Differente

Il precariato sullo schermo: dal Rome film Fest a Laura Laakso

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Dal cinema italiano sempre precario, al tema del precariato nel cinema italiano.

Il tema del precariato è, oggi come non mai, al centro dell'attualità. Se ne parla (parla... parla... parla...) a livello politico; si è svolta da pochi giorni una manifestazione popolare a Roma; l'attuale governo rischia di saltare anche - se non soprattutto - su questo tema. Papa Ratzinger ha avuto parole chiarissime sul tema, che hanno sorpreso solo chi non lo conosce bene da tempi, per così dire, non sospetti. E, come per tutte le più importanti tematiche sociali che riempiono la nostra quotidianità, il cinema ha preso ad occuparsene concretamente, raccontando storie ed attivando un dibattito: tutti compiti che spettano di diritto al magico mondo della settima arte.

Abbiamo visto tutto ciò proprio nei giorni scorsi al Rome Film Fest, dove il tema della precarietà (che poi non è solo precarietà nel mondo del lavoro, ma - probabilmente a causa di un vizioso "effetto domino" - è anche precarietà nei sentimenti, nella famiglia, etc.) ha avuto il suo momento di centralità tra una passerella di divi sul tappeto rosso e l'altra; uno spazio non di poco conto, forse anche grazie alle numerose assenze in passerella dei divi, che tanto hanno deluso gli organizzatori e gli spettatori più scellerati, ma che hanno fatto la gioia di cinefili e spettatori più attenti, che hanno potuto godere di più attenzione alle storie ed alle tematiche dei film, a parziale discapito dell'inutile, sfarzoso e sciocco reality del "tappeto rosso dei famosi"! Ma in questa attenzione della settima arte sul delicatissimo tema del precariato, si crea uno spazio la 28enne romana Laura Laakso, con già alle spalle un curriculum ricco di esperienze creative oltre che di studi, con il suo cortometraggio "Corto precario", che sarà presentato all'interno di "Obiettivi sul lavoro 2007", pregevole iniziativa dell'Unione Circoli Cinematografici Arci (con la Nidil-Cgil e l’Arci). La Laakso ha già all'attivo un corto intitolato "Diviso due". 

http://www.youtube.com/watch?v=oGYcOIACph0
Per "Corto precario", sentiamo direttamente le parole dell'autrice: "L'idea nasce dalla voglia di sfogare le mie frustrazioni e di affrontare una tematica sociale e sociologica a me cara: quella che un tempo era stata la si sta ora trasformando nella dei giovani lavoratori. Un breve excursus sul Curriculum della mia vita, pensieri di passaggio durante una passeggiata liberatoria, che mi farà giungere ad una conclusione definitiva. Quella di cambiare o meglio... spostarmi verso un altro tipo di vita, meno precaria, per dimenticare quest'eterna ricerca, inutile, di stabilità e gratificazioni all'italiana". E come dare torto a Laura Laakso?
Torneremo ad occuparci della rassegna "Obiettivi sul lavoro 2007" e della Laakso qui su distopia.it.


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"Il cinema sostituisce ai nostri sguardi
un mondo che si accorda coi nostri desideri."

Andrè Bazin