I protagonisti di "Intimacy" sono un uomo e una donna che si incontra il mercoledì solo per fare del sesso. Ma attenzione: il film non è un film erotico, nonostante le esplicite scene, ma piuttosto una riflessione sul rapporto tra uomo e donna. Claire e Jay, i nomi dei due protagonisti, all'inizio non si parlano, non si dicono i rispettivi nomi, lavori o quant'altro solo che a Jay un giorno questo anonimato non basta più. Cerca di delineare la fisionomia della donna del mercoledì ma a quel punto la magia dei loro incontri si spezza.
Il fatto insolito di questo film è che a dettare le regole del menage sia Claire, la protagonista femminile; i loro incontri, infatti, si tengono solo se lei si presenta a casa di Jay perchè altrimenti lui non saprebbe dove andare a cercarla. E questo lo disorienta e comincia a desiderare più stabilità per questo rapporto ma lei non ne ha alcuna intenzione; le serve solo per uscire dalla quotidianità della vita familiare e dalla frustrazione di essere un'attrice, suo malgrado, ancora dilettante. Si costruisce uno spazio privato, qualcosa che fa solo per se stessa ma a cui non chiede niente di più, tantomeno di istituzionalizzarlo.
Due cose vorrei sottolineare.
La prima riguarda il silenzio del loro fare l'amore, non si dicono mai una parola ma questo non rende i loro incontri meccanici anzi si baciano teneramente e forse non ce lo aspetteremmo da due sconosciuti che si trovano quasi per caso su un pavimento di uno squallido appartamento londinese.
Quello che colpisce è il modo in cui viene vissuta l'attesa dei due protagonisti, specialmente quello di Jay, è la trepidazione che accompagna gli sguardi nervosi all'orologio affisso alla parete come quelli al polso.
Ma nonostante il silenzio, la tenerezza, l'ansia e la gioia di rivedersi e l'uso di un linguaggio non fatto di parole che quindi dovrebbe lasciare poco spazio al non comprendersi, il rapporto non riesce ad andare avanti.
Ancora una volta un uomo e una donna non si capiscono, le loro esigenze sono diverse e le loro strade si dividono.
Ennesimo segnale che tra i due sessi non ci sia possibilità di comunicare?














