Nel musical movie l' anacronismo spudoratamente ricercato, l' esotismo (nell' accezione più manierata del termine), la drammaticità visuale con il trionfo dei carminii contemporaneamente ieratici e profani, costituiscono l' estetica che è il vero fondamento etico dell' opera. Una storia che affonda le radici nel " già narrato" calato in un' ambientazione altra volutamente artificiosa ( " red curtain style" secondo la definizione di Luhrmann) per permettere al pubblico consenziente di sfiorare la materia di cui sono fatti i sogni. I costumi creati da Catherine Martin nella loro opulenza di Swarovski, teatralità di colori e tessuti vivificano i miti della Hollywood anni ' 40 e ' 50 con il loro divismo inavvicinabile, espresso e perpetuato attraverso immagine e stile. Il successo di " Moulin Rouge" ha confermato la presenza di un vuoto da colmare nell' immaginario collettivo: i modelli femminili simboli dell' intangibile perfezione divistica. Per supplire questa mancanza, nulla di meglio di un surrogato consumistico: l' acquisto di un brandello di sogno. I corsetti costrittivi di pesante velluto rosso cardinale rivelano una sensualità a contrasto esaltata dalla lunarità irreale della pelle e dal potenziale erotico del celato. Le riviste di moda hanno etichettato la tendenza come " fin-de-siè cle chic" conferendole una allure élitaria che ne ribadiva l' inarrivabilità dello stile ma pareva restringere il target d' acquisto ad una fascia alta presidiata da mostri sacri dell' haute couture quali Yves Saint Laurent e Balenciaga. Victoria' s Secret, multinazionale londinese della lingerie, approfittando della permanenza nelle sale di tutto il mondo dell' opera di Luhrmann, e del bombardamento multimediale finalizzato alla creazione di una brand equity fondata sullo " Stile Mouline Rouge" , ha lanciato una collezione ad hoc mantenedo prezzi accessibili e diffusione capillare grazie a stores e vendita online. Dopo anni di intimo confortevole ed essenziale un ritorno al barocco con bustini corredati di stecche che rimandano ad una femminilità fuori moda, esotica e facinosa proprio per la sua inusualità e mancanza totale di funzionalità . Victoria' s Secret ha utilizzato le tecniche di taglio ed i materiali più moderni per assicurare vestibilità e comodità ad una lingerie spettacolare, concepita per uno stile di vita nostalgicamente lontano dalla nostra quotidianità . Gli stessi aggettivi utilizzati per descrivere i modelli richiamano la ridondanza visiva del film, i colori hanno nomi vibranti e desueti come " royal blue" , ed i consueti pizzi si trasformano in preziose trine di provenienza rigorosamente europea. Come spesso accade l' arma vincente del marketing è la capacità di creare ad arte necessità da soddisfare: in questo caso le stecche di balena nel guardaroba della donna moderna.














