Senza nulla togliere alla perizia e alla sensibilità di un maestro come il grande Vittorio, non si può non tenere conto, in questo ed altri suoi film (ad esempio MIRACOLO A MILANO ed UMBERTO D.), dell'apporto di uno sceneggiatore-scrittore-poeta come Cesare Zavattini. Anche se SCIUSCIA' non è sceneggiato solo dal grande Za (come si firmava talvolta l'autore), ma anche da altri scrittori fra cui spicca Sergio Amidei, è con Zavattini che De Sica senior strinse il sodalizio più importante della sua carriera di cineasta - sodalizio che era già cominciato tre anni prima con I BAMBINI CI GUARDANO, e che sarebbe proseguito per molti anni ancora. Ma è proprio con SCIUSCIA' che l'incontro fra i due talenti trova il suo primo risultato compiuto. Gli "sciuscià" erano i ragazzini che lustravano le scarpe durante l'occupazione anglo-americana del nostro paese, seguita alla seconda guerra mondiale. Ma non facevano solo questo. Come si apprende dalla vicenda di Giuseppe e Pasquale - i due piccoli protagonisti di questo film - si trattava di ragazzi poco più che bambini alle prese con le difficoltà e gli affari non sempre leciti del dopoguerra. Ed è proprio a seguito di una truffa, architettata dal fratello di Giuseppe e dal suo complice, detto "er panza", in cui i due ragazzini, ignari, vengono coinvolti, che questi due piccoli uomini conosceranno la realtà degradata del carcere minorile. In carcere i due inseparabili amici vengono subito divisi, e in un secondo tempo è soprattutto Pasquale ad essere etichettato come tendenzialmente violento, mentre sono proprio i meccanismi delle autorità del carcere, estranei ad ogni nozione di pedagogia, a suscitare in lui quella violenza di cui egli stesso rimane vittima. Ma nel carcere minorile non ci sono solo Giuseppe e Pasquale, bensì; tanti altri ragazzini usciti dalla penna degli autori ma ispirati dall'osservazione della realtà. Ed alcuni "caratteri" si stampano indelebili nella memoria, come quello, umanissimo, del piccolo napoletano malato di tubercolosi che ha un gran bisogno di rivedere sua madre e si commuove quando vede il mare in un film. L'inadeguatezza dimostrata dalle istituzioni nella gestione dell'infanzia - salvo poi lamentare lo stato di abbandono di quest'ultima nell'arringa di un avvocato ipocrita - fa pensare ad un altro film che fa parte della storia del cinema: I QUATTROCENTO COLPI di Francois Truffaut. SCIUSCIA', che vinse, come LADRI DI BICICLETTE, l'Oscar per il miglior film straniero, pur essendo legato ad un particolare momento storico, è attuale sempre, anche nel 2003, e vale sempre la pena di rivederlo!
La Frase: "Giuseppe!.. .Impuniti, farabutti!!..."














