Una visione Differente

Skarr

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“Skarr” è il titolo di un film low budget, che è anche un autentico progetto di cinematografia, che sarà pronto nel prossimo autunno e che è stato presentato ai responsabili del nostro sito dal regista Alex G. Raccuglia. Da sempre vicini, anche come manifesto del nostro movimento cineculturale, alle produzioni indipendenti, a basso costo e ad alto livello ideativi e creativo, dedichiamo volentieri uno spazio a “Skarr”, riservandoci di riparlarne nei prossimi mesi, in prossimità dell’uscita del film, con le novità che Raccuglia ed i produttori di Exmachina vorranno farci avere.
Come abbiamo già ricordato in occasione degli articoli dedicati alle produzioni indipendenti americane low-budget della InDigEnt, torniamo a sottolineare come le nuove tecnologie rendano possibili realizzazioni di altissimo livello con finanziamenti estremamente limitati. “Skarr”, che è giunto alle battute finali, viene definito - da chi l’ha realizzato - il primo lungometraggio di fiction realizzato con meno di 5.000 euro, da Krew/Deltaframe - Exmachina, grazie all’utilizzo di tecnologie digitali dell’ultima generazione. Preferiamo andare al di là di definizioni come “il primo lungometraggio costato meno di 5000 euro”, su cui si potrebbe obiettare che altri films sono costati molto poco; ma difficile sarebbe la comparazione, ad esempio, con l’esordio di Nanni Moretti, costato nella seconda metà degli anni settanta circa un milione di lire. Troppi anni di distanza, eccessiva differenza di potere d’acquisto nell’ultimo quarto di secolo, uso di una moneta diversa con il passaggio dalla lira all’euro, uso di cinepresa 8 mm nel caso di Moretti e di alte tecnologie digitali (allora impensabili) da parte di Raccuglia. Disinteressandoci di ciò, sottolineiamo piuttosto tutte le situazioni che in “Skarr” avrebbero comportato pesanti costi di messa in scena, e che - invece - sono state ricostruite con effetti speciali e sofisticate tecniche di montaggio. Atmosfere dark e moltissima azione per un soggetto studiato appositamente per sfruttare al massimo le tecnologie che hanno reso celebri film come “Matrix” e ”Fight Club”. “Skarr è stata una divertente sfida tecnologica e creativa”, racconta Alex G. Raccuglia. “Una scelta attenta delle tecnologie da utilizzare ci ha permesso di limitare al massimo i costi senza imporre limiti espressivi all'opera. Ciò che solo sei mesi fa era alla portata di produzioni colossali come <Matrix> e <Il Signore degli Anelli> oggi è molto più accessibile, a patto di avere le adeguate competenze tecniche abbinate a quelle artistiche”.
Il film sarà completato entro il prossimo ottobre. Per chi volesse saperne di più, possiamo segnalare il sito www.progettoskarr.net e, soprattutto, indichiamo la possibilità di vedere direttamente delle immagini in anteprima, davvero affascinanti, nel trailer introduttivo (“teaser”), andando su www.progettoskarr.net/trailer

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Andrè Bazin