Si è trasformata in legge la riforma del cinema italiano!!! Dopo quasi quarant'anni ecco la svolta!!! A sentire il suo promoter, il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Giuliano Urbani "...migliorare il sistema del finanziamento e rendere più sana e consolidata l'industria del cinema...". Io non scriverò nulla in proposito, non parlerò della "coda di paglia" di chi dice "...ma guardate che non è una riforma per i ricchi e i potenti del cinema..." non mi dilungherò in spiegazioni o in illazioni riguardo l'introduzione del "reference system" apportato agli autori e ai produttori, no! Non lo spiegherò anche perché non lo hanno capito neanche loro...o forse si!!! Questo non è un articolo, è un'invocazione...se leggete DISTOPIA siete interessati al cinema e a tutte le sue sfaccettature e allora io vi invito a leggerla questa "santa" legge e non a leggervi interpretazioni da giornalisti, scrittori o guardare dibattiti nei talk show...! Il cinema è il nostro bene culturale più prezioso, lasciare sempre che le cose accadano così è come chi prende a martellate il Davide a Firenze...