Il fatto è, e me ne schifo per questo, che anche io, dopo aver visto "Kill Bill volume 1", so di non poter morire di qui a febbraio, altrimenti verrei meno alla mia voglia cinematografica, la quale non è appagata dallo spezzone di un film....! Il mio discorso non vuole essere nulla, non per questo è stato scritto solo per voler riempire uno spazio in una rubrica...la mia è una riflessione, un assurdo....un paradosso...! Citando un bellissimo libro del prof. Odifreddi "C'era una volta un paradosso", mi domando se davvero noi possiamo spendere la nostra esistenza aspettando invano qualcosa che continua apparentemente il nostro percorso, ma magari non lo completa (vedi Matrix Revolution)? Per ora non voglio guastare i vostri palati sopraffini in maniera oltraggiosa, ma intendo applicare il mio metro di giudizio più e più volte durante tutto l'arco dei prossimi articoli! Questo mio articolo, volutamente comunicativo, ha sfasato ciò che la comunicazione impone o meglio ciò che io volevo imporre ad essa, tutti sappiamo che nel linguaggio corrente e corretto, chi parla dovrebbe usare una media di 140 parole al minuto, mentre fino a qui ne sono state utilizzate: 392, 394 con il numero stesso...! Ergo, tutto l'articolo non vi ha procurato sin da ora un danno maggiore di tre minuti di attenzione, ma altresì spero che ciò per il quale esso si dibatteva, si insinui in voi come l'influenza (e vi influenzi) di cui tanto si parla in questi tempi...














