Il secondo: il disfacimento del cinema in senso stretto in Italia con tutto il remake del remake e il girare intorno alle tre parolacce cult (cazzo, stronzo, vaffanculo), e la mia faccia inorridisce! Il terzo, l’assoluta mancanza (come sempre) di distribuzione…e la mia espressione diviene piena zeppa di raccapriccio…Praticamente, I TRE VOLTI DEL TERRORE!!! E’ proprio di questo che volevo parlare, l’ho letto in un trafiletto sul giornale mentre ieri vedevo al bar Yuri Chechi agli anelli sulla tv, “STIVALETTI, L’HORROR FATTO IN CASA”…La notizia del ritorno di un maestro degli effetti speciali, che dopo 8 anni riveniva nelle sale con il suo secondo lungo dopo “La Maschera di Cera”, avrebbe dovuto farmi saltare dalla gioia, proprio mentre Yuri vinceva il Bronzo, invece (guarda un po’ come sono fatto io, che me la prendo con la giuria che ha fatto vincere il greco) mi sono inkazzato come un animale! Subito ho pensato, “non riuscirò mai a vederlo!” dalle mie parti i cinema sono chiusi da Giugno e quelli all’aperto danno Troy o le retrospettive del cinema Cileno…Non vorrei battere sempre sullo stesso chiodo, ma mi domando ancora perché a Natale mi ritrovo pieno di Vacanze in ogni dove e adesso se voglio vedere il film di Sergio Stivaletti devo fare 130km per andare a Roma…sperando che coloro i quali lo abbiano nelle loro città vadano in massa, anche perché, come sopra, sapendo della distribuzione, ti fa vedere che la settimana prossima vado in una città e mi ritrovo “Henry Potter 6 e il Magico Natale delle Streghe Ubriache”.
Per gli ignoranti (ma penso ai miei lettori come dei distratti, che magari non lo conoscono) S. Stivaletti è il più grande specialista di effetti meccanici e digitali del nostro cinema (e una volta ce lo avevamo anche noi ma che credete?). Ha collaborato con Dario Argento, Damiani, Bava e Salvatores…tanto per dirne alcuni. Quindi non penso che si aspetterà Natale o Capodanno per andare al cinema….Poi dico, facciamo tanto casino sul cinema e non si va a vedere un film Italiano!!! Questo mio articolo non è un inno pubblicitario, lo sapete, non conosco Stivaletti come non mi hanno fatto nulla i Vanzina, però vuole essere un inno al cinema Italiano che cerca piano piano di trovare un identità perduta, dopo gli sbandamenti di alcuni mostri sacri…Il pretesto de I Tre Volti del Terrore, serve a svegliare il torpore e l’ipnosi dal colosso americano che poi possa piacervi o no, non sono un critico, e ci mancherebbe altro, però da regista ribadisco sempre la frase fino alla nausea “Non ci sono film brutti o film belli, ci sono film fatti e film non fatti ed esistono gli occhi per vedere)…ma che davvero qui non si dorme la notte per aspettare Spider Man 2!!! Oppure cercate il pretesto Naif del dopo Festival di Venezia (magari il vincitore) per godervi il buio della sala e le poltroncine comode.
Venezia, sì, ci siamo quasi, l’anno scorso iniziò per me questa avventura qui…ma questo anno non scriverò per lei nessun articolo, i fatti parlano sempre da soli, non occorre mai ripetere come diceva Paganini! L’ultimo è un grido alla distribuzione italiana, se c’è e se mi sente (poi concludo perché bisogna essere brevi, c’è chi è in vacanza e chi sta per andarci), dunque: “I FILM MANDATELI ANCHE VERSO VITERBO, COSI’ DI KM NE FACCIO 50 SOLAMENTE!!!”














