Si, la pianto figli miei con le smancerie, anche perché poi divento troppo smielato, e sembra che non riuscirei neanche più a prendermela con chi non lavora pro arte, pro cinema ma bensì pro fondo e non profondo! Sono abituato a tagliare risposte e a cucire domande, stavolta no! Copio e incollo l’intervista, servendovela tuttaattaccata, perché così va letta, così è nata e così si intuisce il senso globale. Buona Lettura!
Come nasce la passione di fare l’attore? “Già da bambino, quando suonavo la fisarmonica nella “FISORCHESTRA”, di mio zio, mi dilettavo ad intrattenere il pubblico negli intervalli e da li piano piano, dal gioco alla realtà…”Tanti anni di duro e onorato lavoro, dove si trovano gli stimoli giusti per continuare? “Il mio cabaret, è sempre lo stimolo più forte, la cosa che mi diverte di più…” Tanti anni ad impersonare gente diversa, ma come si vive il rapporto con se stessi? “Facendo il ventriloquo mi sdoppio continuamente, una volta sono Pietro, un’altra sono Sergio il mio pupazzo, o qualcun altro…poi viceversa…certamente è predisposizione!” Teatro, cinema, televisione…dove ti trovi meglio? “Se devo dire la verità, il cinema è la cosa più bella e che adoro per il fatto che ti propone una recitazione secondo me molto più spontanea e divertente!” Da grande cosa vorresti fare? “Vorrei essere il protagonista di un film americano e magari con una parte drammatica, visto che purtroppo questo mio lato recitativo non è spesso messo in luce, sai in Italia quando ti attribuiscono il bollo dell’uomo che fa ridere, è molto dura poi far cambiare idea!” Quindi, in Italia ridere, in America piangere e magari in Svizzera, che è sempre stata neutrale? “Domanda che cade a fagiolo, sulla TV Nazionale Svizzera, sarò tra poco protagonista in una Fiction dal titolo “SERGIO COLMES INDAGA” per la regia del bravissimo Alberto Ferrari e prodotto dalla POLIVIDEO…vedremo….” Cosa ne pensi del cinema digitale? “Oramai il cinema digitale è quasi come la pellicola, con l’utilità pratica di poter vedere subito ciò che si è fatto e con poca spesa poter decidere anche di mettere nel cassetto per un po’ una cosa fatta, invece di tenerci sempre solo i sogni…” E sulla nuova legge del cinema che mi dici? “Non la conosco per niente, non faccio parte del giro…” E’ una legge per intrallazzoni, che mi dici? “Allora negativa!” Invece produzione e distribuzione? “Come sopra!” Ma non sto scrivendo, cosa metto? “Come sopra e sopra ancora!”
Con cosa oggi si fa riflettere la gente nel tuo mestiere? “E’ dura, bisogna fare gavetta giorno per giorno, la comicità vera non è improvvisata con quattro battute a memoria e tre parolacce…occorre un lavoro interiore ed esteriore quando si sale sul palcoscenico.” E come si fa a farla ridere? “Intanto lo spettatore dovrebbe sapere che dietro una battuta c’è la ricerca di un uomo e della sua vita, poi la satira e la spontaneità si fanno cogliere nell’ humor!” Che idea ti sei fatto del mondo in cui lavori? “Bè, purtroppo oggi si tende a battere a cassa e c’è rimasta poca gente che lavora per l’arte!” Ma allora cosa consiglieresti a un giovane che intende percorrere il tuo mestiere? “Gli consiglierei di mettere in piedi un bel caseificio di formaggi bergamaschi DOC, almeno starebbe più tranquillo…è dura!” Quando ti rivedremo all’opera? “A dire il vero non sto mai fermo, faccio sempre spettacoli di cabaret…ma sarò anche il prossimo braccio destro di Gigi Proietti nella pubblicità della KIMBO, dove sarò un logorroico passeggero, e mi viene in mente che dal 28 Agosto partirà la campagna degli allegati del Mensile OGGI, di cui sarò il Testimonial nella parte del custode di un museo…poi si vedrà…”
Che cosa dovrei aggiungere io???non aggiungo nulla, poichè sarebbe solo pieno compiacimento personale per aver fatto ciò che ho fatto…(il che non guasta mai) posso ringraziare solamente di cuore Pietro Ghislandi per il tempo gentilmente concessomi….














