Dal 2003 ho visto con orgoglio che parecchi cominciano a capire il mio modo di vedere le cose, così colgo l’occasione ora per fare gli Auguri Di Un BELLISSIMO 2005 a tutti coloro che mi hanno scritto…e a tutti i lettori, vecchi e nuovi!
Come primo articolo dell’anno, tanto per far fede al nome della rubrica “CINEMASCOPO” parliamo di Teatro…
Qui mi viene in mente un capolavoro di Sergio Leone “C’era una volta in America”, il quale inizia con il teatrino delle ombre cinesi in copertura alla fumeria di oppio!
Il teatro…che come disse lo stesso regista “fu la forma antecedente al cinema”…e non solo!
Per poter così disquisire di questo, voglio proporre alla vostra attenzione un intervista all’attore Riccardo Rossi, che infatti il 19 Gennaio debutterà al Teatro Sette di Roma con il suo ultimo spettacolo dal titolo: PER FORTUNA CHE C’E’ RICCARDO!
DOMANDA: Come è nata la tua “vocazione” per il mondo dell’arte?
RISPOSTA: L'interesse per lo spettacolo l'ho sempre avuto ma coltivato poco da piccolo, dopo i 16 anni sono andato tanto al cinema, a teatro, a sentire concerti...
D:Che idea ti sei fatto del mondo dello spettacolo?
R:A volte mi sembra davvero un lavoro come un altro, ha soltanto una gestione del tempo completamente isterica, a volte sei sotto pressione come ad un consiglio d'amministrazione, a volte hai il tempo libero di un pensionato...
D:Dove ti senti più a tuo agio, in tv o al cinema?
R:A teatro, che ho scoperto forse un po' tardi ma sempre per fortuna, mi sembra la forma più "vera" di spettacolo.
D:Quanto conta l’essere presente in tv per fare cinema o viceversa?
R:Moltissimo, oggi è la televisione che amplifica o crea dal nulla la vera popolarità, è proprio l'unità di misura che è diversa, lì si parte da milioni comunque vadano le cose, con la stampa si parte da centinaia di migliaia, con il cinema ti possono vedere anche solo in cento e a teatro anche solo in 20, per cui...
D:Cosa pensi (visto che sei molto informato) del mondo del cortometraggio?
R:A me sembra un biglietto da visita per chi vuole fare cinema, in tutti i suoi compiti, dallo sceneggiatore, al regista, all'attore, credo anzi che è proprio con un corto che ci si dovrebbe presentare e non soltanto con una foto o un soggetto, perché oggi i produttori non hanno tempo di ascoltare o leggere ma soltanto di "vedere" e allora investiamo due lire...
D:Come giudichi l’avvento del digitale nella cinematografia generale ma in particolare nella sua forma breve?
R: Oggi è davvero più facile, basta una telecamerina e un portatile per fare tutto, mi sembra un'opportunità davvero alla portata di tutti
Wilde diceva “L’artista può esprimere tutto” poi di rimando “l’arte è completamente inutile” tu come ti poni?
R:Mah, Wilde ha detto tutto e il contrario di tutto e forse proprio per questo era un artista, io credo che dell'arte ci sia comunque sempre bisogno e credo che il suo significato profondo sia quello di permettere davvero all'uomo di esprimersi
D:Come si fa oggi a far ridere la gente?
R:Io conosco solo l'ironia
D:E cosa occorre per farla riflettere?
R:Molta pazienza e molta chiarezza
D:Come giudichi la fiorente realtà del moltiplicarsi di concorsi per cortometraggi?
R:A me la quantità piace solo al supermercato, però per gli inizi va sempre bene partecipare a tutti i concorsi o i festival; dopo, è inevitabile scegliere
D:Due parole sulla legge del cinema, la produzione e la distribuzione italiana…
R:La legge, come molti ovviamente, non la conosco e poi comunque non credo alle applicazioni di una legge su questo mestiere, se pensi soltanto all'articolo 8 e all'uso sconsiderato che se ne è fatto; il problema vero sai qual è? La distribuzione e la sua fretta nel realizzare l'incasso. Le multisale non dovevano servire a "tenere" i film più piccoli un po' più a lungo? E invece quante volte vedi un block buster messo in più sale dello stesso cinema?
D:Cosa vorresti fare da grande?
R:Sempre più teatro
D:(visto che siamo della stessa “parrocchia”) a distanza di anni ti senti “maturo” dopo aver ripetuto l’esame di maturità?
R:Un anno perso a spese mie per il tempo e a spese dei contribuenti per il posto occupato
D:Che consigli dai ad un giovanissimo che sta per intraprendere un lavoro come il tuo?
R:Studiare subito molto e presentarsi preparati, colpisce molto i produttori, crederci e darsi un limite comunque vadano le cose, in caso sfortunatamente negativo coltivare la propria passione come un hobby da non dimenticare mai, hai visto mai prima o poi...
D:I tuoi progetti per il futuro…
R:Ora avrò lo spettacolo che debutterà a Roma al Teatro Sette (Via Benevento 23, 06-44236382) dal 19 gennaio 2005, titolo: PER FORTUNA CHE C'E' RICCARDO.
Adesso figli miei, avete capito! Tutto il mondo dell’arte ruota su se stesso ed io che magari vi avevo ammaliato dicendo che si sarebbe parlato solo di teatro, ho invece esposto grazie alla cortesia di Riccardo e alle sue risposte tutto un mondo!
Non mi resta che invitarvi tutti a vedere questo spettacolo e…MI FARETE SAPERE!!!














