Una visione Differente

Cinema, Indiani e il paese del Bengodi

E-mail Stampa PDF

Anno nuovo, Distopia nuova, la nuova veste grafica sta riscotendo un buon successo da parte dei nostri visitatori e ve ne siamo grati, abbiamo molti nuovi progetti da far decollare e tanto lavoro da fare, colgo l’occasione per rinnovare l’invito a chi ama il cinema e avesse voglia e tempo di collaborare con noi. Alcuni hanno criticato il movimento tacciandolo di essere un sosia italiano di Dogme 95, nulla di più falso, anche perché il Dogme non è affatto originale, prima di Trier, ci fu quell’artista morto ammazzato e noto in precedenza con il nome di Andy Wharol che fondò il NAC, New American Cinema, Distopia vuole solo far ritrovare lo spirito del cinema rapito dalla logica dei mercati, Sentimento, Libertà e Azione, non devono essere solo un conto corrente per i produttori.

Mi viene in mente un racconto di Hesse, che una mia cara amica mi ha raccontato, parla di un indiano che attraversa l’oceano per approdare in Europa, l’indiano ritornando in patria descrive gli europei come il paese del bengodi, e spiega al suo popolo che i bengodi spesso si divertono,rinchiusi in grandi stanze a guardare proiettate su di un muro, delle ombre, i bengodi piangono, ridono, si emozionano nel vedere quelle ombre prendere vita sul muro, ma perché lo fanno, dice l’indiano, non saprei dirlo, quella non è la realtà, ma per loro è come se lo fosse…forse ha ragione l’indiano o forse no…Alla prossima.


Digg! Reddit! Del.icio.us! Google! Live! Facebook! Technorati! StumbleUpon! MySpace! Yahoo!
 

Aggiungi un commento

Il tuo nome:
Indirizzo email:
Titolo:
Commento:
  La frase di verifica. Solo lettere minuscole senza spazi.
Frase di verifica:

"Il cinema sostituisce ai nostri sguardi
un mondo che si accorda coi nostri desideri."

Andrè Bazin