Una visione Differente

In difesa dei sali d'argento

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Il cinema andrà verso nuove frontiere, la comparsa della tecnologia digitale ha dato segnale più che positivi per quanto riguarda l'utilizzo di nuove attrezzature in grado di ridurre al minimo i problemi di produrre un film, tecnologia che è diventata parte integrante di un'estetica, si pensi al Dogme 95 e in parte anche di Distopia, grazie al digitale gli alti costi che devono essere sostenuti per produrre una storia, si riducono notevolmente.

 

Un articolo in merito, riportava che a partire dal 2006 gran parte delle sale cinematografiche verranno dotate di particolari proiettori digitali, facendo scomparire quelli tradizionali per la proiezione di pellicole 35 mm, personalmente ritengo che la vecchia pellicola non morirà mai,perché se così fosse se ne andrebbe tutta la poesia del cinema, di chi per più di un secolo vi ha lavorato, le due cose possono convivere, digitale e sali d'argento che reagiscono alla luce ed imprimono il movimento sul fotogramma, andranno di pari passo e si compenetreranno, produzioni in digitale riversate in pellicola, l'unica cosa veramente importante sono le storie, se sono buone possono funzionare sia in digitale che in pellicola anche se grazie a quest'ultima molte persone hanno vissuto come se fossero in un sogno, sarebbe triste pensare al proiezionista come ad una semplice persona che inserisce un dvd dentro al lettore e pigia il tasto play.

 


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"Il cinema sostituisce ai nostri sguardi
un mondo che si accorda coi nostri desideri."

Andrè Bazin