Il cinema delle idee nel mediterraneo
In passato, su queste pagine virtuali, mi sono occupato di cinema del Mediterraneo (sia in occasione di alcune mie ricerche sulle cinematografie del bacino Mediterraneo, sia in qualità di inviato di "Distopia" al MedFilmFestival). Nelle scorse settimane sono stati scelti i nove films tra i quali usciranno le cinque nominations per l'Oscar per il miglior film straniero, e tra questi c'è un film algerino (oltre a non esserci il nostro Emanuele Crialese, la qual cosa - a differenza di tanti altri - non mi sorprende, avendo decisamente preferito il Crialese del capolavoro "Respiro").
Leggi tutto...
|
Profilo di Tullio Pinelli
Conosciamo bene i nomi dei principali attori e registi del nostro cinema, ma troppo spesso non conosciamo i nomi di altri grandi protagonisti della settima arte del nostro Paese. E' questo il caso di un grandissimo sceneggiatore come Tullio Pinelli, un ragazzo di novantanove anni al quale il Centro Sperimentale di Cinematografia e la Cineteca Nazionale ha dedicato una retrospettiva ed un incontro, nei giorni scorsi, al quale il maestro si è presentato con suo figlio Carlo Alberto, stimato documentarista.
Leggi tutto...
Educazione e solidarietà attraverso cultura e cinema
Sulle pagine del bimestrale culturale "Silarus" (n. 223/2002) scrivevo che "stiamo vivendo in un passaggio di apprendimento, di trasmissione della cultura, dalla scrittura all'epoca dell'immagine, così com'è stato nel lontano passato dall'oralità alla scrittura. (...). La trasmissione del pensiero, della cultura, avviene ormai in maniera sempre più preponderante attraverso l'immagine. Quindi, le immagini hanno un'importanza fondamentale per comprendere qualsiasi tipo di realtà . (...). Oggi le immagini, nell'immaginario collettivo, sono diventate uno strumento forte, pregnante, insostituibile. In particolare, il cinema - oggi più che mai - è un grande elemento di diffusione di modelli di comportamento.
Leggi tutto...
Cinema e Giustizia
IL CINEMA ITALIANO TRA “BENE†E “MALEâ€: IL SUO RAPPORTO CON LA “GIUSTIZIAâ€Alcuni anni fa, in occasione dell’inaugurazione della Casa delle Letterature a Roma, in coincidenza con la riapertura della prestigiosa Biblioteca dell’Orologio, mi trovavo nello splendido giardino dove si erano formati vari gruppi di conversatori - tutti “armati†di qualche gustoso boccone del buffet - tra i quali spiccavano Luciano De Crescenzo ed il Nobel José Saramago. Io mi sono ritrovato, non so neanche bene come, in un gruppetto dove c’era uno scrittore orientale, da anni residente in Italia, tale Mallit; un nome da prendere con beneficio di inventario, considerato che ne ricordo la pronuncia, ma non ho avuto il piacere di leggere il suo biglietto da visita, sicuramente meno spettacolare di quello esibito da De Crescenzo che recita più o meno così: “Luciano De Crescenzo, Via … (ometto per la privacy, ma si trova in quel degli splendidi Fori Imperiali), Tel. …, soffro di prosopagnosìa, per cui incontrandovi posso non riconoscervi e, quindi, non salutarvi. Non offendetevi, non lo faccio apposta, è una patologiaâ€. Autentico genio partenopeo!
Leggi tutto...
La narrativa sul grande schermo
Molti miei amici di "Distopia", così come me, hanno già trattato più volte del filo rosso che lega il cinema e la narrativa. Tralasciando ogni aspetto più meramente "saggistico" sull'argomento, vediamo alcuni esempi di films attualmente nelle sale italiane che sono tratti da opere letterarie. ARRIVEDERCI AMORE, CIAO "Arrivederci amore, ciao" è il titolo del film tratto dall'omonimo romanzo di Massimo Carlotto (Edizioni E/O), diretto da Michele Soavi e prodotto da Studio Urania e Rai Cinema. Interpretato da Alessio Boni, Michele Placido, Isabella Ferrari, Alina Nedelea e Carlo Cecchi, il film è stato sceneggiato da Marco Colli, Franco Ferrini, Michele Soavi e Gino Ventriglia, e si avvale delle musiche di Andrea Guerra, della fotografia di Gianni Mammolotti, le scenografie di Andrea Crisanti.
Leggi tutto...
|
|
|
|
|
|
JPAGE_CURRENT_OF_TOTAL |