Una visione Differente

Manifesto

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Il Cinema Distopico da importanza alla storia e non ai mezzi tecnici attrverso i quali si realizzerà il film.

La storia verrà elaborata sottoforma di sceneggiatura, che potrà anche non essere seguita alla lettera ma preferibilmente considerata un testo "aperto" a qualsiasi cambiamento, contaminazione dall’esterno, che potrebbe verificarsi durante le riprese del film.

L’uso di eventuali effetti speciali dovranno essere utilizzati solo esclusivamente in funzione della storia stessa, non per stupire ma per migliorare dove sia reso necessario, lo sviluppo del film.

Le attrezzature e il budget, non devono rappresentare mai un ostacolo alle riprese, i mezzi tecni infatti dovranno essere di facile reperebilità, fare Cinema non vuol dire gareggiare con i soldi ma ottimizzare il più possibile i costi di produzione.

Grande spazio sarà dato all’improvvisazione degli attori sul set, questo per rendere più veritiere le situazioni da raccontare.

Non ci sono limiti all’uso delle inquadrature che siano esse fisse, piano sequenza, soggettive, punti di vista esterni, ma il regista dovrà comunque girare tenendo conto della fase successiva di montaggio e del ritmo che si vuole dare all’intero film.

Chiunque aderisce al movimento sarà tenuto a rispettare i tre dogmi fondamentali e irrinunciabili: SENTIMENTO, LIBERTÃ, AZIONE.

 

"Il cinema sostituisce ai nostri sguardi
un mondo che si accorda coi nostri desideri."

Andrè Bazin