Commedia americana: svitata, sofisticata...e non solo!

Giovedì 01 Dicembre 2011 12:21 Stefano Macera
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Conclusosi il ciclo sul Melò (con la proiezione, il 18 ottobre, di Adele H. di F. Truffaut), il progetto "didattico" 1895-2007: percorsi nella storia del cinema prosegue. Venerdì 2 dicembre, alle ore 20.00 (presso la Casa della Comune in via di Porta Labicana 56/a, Roma), si terrà il primo di due appuntamenti dedicati alla commedia americana, con la proiezione di Nulla sul serio (1937) di William A. Wellman.

Qui sotto trovate la convocazione della iniziativa.

 

Commedia americana: svitata, sofisticata...e non solo!

Ha tante facce la commedia americana. E tante definizioni ne suggeriscono l'articolazione e la varietà. Le più note sono screwball e sophisticated. La prima sta per "svitata" e richiama un humour folle, legato a personaggi sopra le righe, che si "fronteggiano" ad un ritmo indiavolato.

La commedia sofisticata, invece, narra "avventure spiritose ed ironiche, ambientate in interni di lusso e accompagnate da dialoghi brillanti", ospitando personaggi "che vivono fuori d'ogni realtà dolorosa" (Giovanni Grazzini).

Questi due filoni vengono codificati negli anni '30 e '40 del secolo scorso, cioè nella fase aurea del cinema hollywoodiano, ed influenzano in vario modo la produzione di commedie dei decenni successivi.

Ma numerose sono le opere anomale, che pur presentando spunti e caratteri tipici della screwball o della sophisticated comedy, solo in parte possono essere comprese in queste definizioni. Si pensi ai film che abbiamo selezionato. Nulla sul serio  di William Wellman non è privo di un pizzico di follia ed ha per protagonista l'attrice-icona della commedia "svitata", Carole Lombard.

Ma il discorso che vi si svolge sui media avvicina il film ad un ulteriore sottogenere: quello del "cinema sul giornalismo" che, definendosi negli anni '30, avrà poi un grande sviluppo nel dopoguerra, declinandosi, volta per volta, nei modi dell'ironia farsesca o dell'aspra critica sociale.

Per quanto riguarda La costola di Adamo, la particolare cura dedicata ai dialoghi ed alla costruzione delle situazioni sono un evidente retaggio di quella commedia sofisticata di cui il regista, George Cukor, è stato uno "specialista". Ma il soggetto del film è tutt'altro che anodino e la leggerezza dell'insieme, in parte dovuta agli irresistibili scambi fra Katharine Hepburn e Spencer Tracy, non fa perdere di vista un discorso non superficiale sull'emancipazione delle donne nella società statunitense.

Insomma, siamo di fronte a due esempi di quello che è stato il principale pregio della Hollywood degli anni d'oro. Ossia, la capacità di definire codici narrativi, riservando però ai registi, agli sceneggiatori ed agli attori più abili la possibilità di adattarli alle proprie esigenze, così da non chiudere mai la porta all'innovazione.

 

Venerdì 2 dicembre, proiezione di Nulla sul serio (1937) di William A. Wellman

Venerdì 16 dicembre, proiezione di La costola di Adamo (1949) di George Cukor


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